Impatriati e ricercatori: l’Agenzia chiarisce le regole per l’estensione delle agevolazioniMercoledì 25/02/2026, a cura di AteneoWeb S.r.l.
Con la Risoluzione n. 8 del 23 febbraio l’Agenzia delle Entrate ha fornito nuovi chiarimenti in merito alla proroga dei benefici fiscali previsti per i lavoratori che rientrano in Italia e per docenti e ricercatori provenienti dall’estero. In particolare, l’Amministrazione finanziaria ha confermato la possibilità di estendere per ulteriori 5 anni il regime speciale per i lavoratori impatriati anche a coloro che hanno trasferito la residenza in Italia nel periodo compreso tra il 30 aprile e il 2 luglio 2019, equiparandoli, di fatto, ai soggetti rientrati a partire dal periodo d’imposta 2020. Resta fermo che il predetto ulteriore quinquennio va computato a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di completamento del primo quinquennio agevolabile, che decorre dal periodo d’imposta di trasferimento della residenza fiscale in Italia. Novità rilevanti anche per docenti e ricercatori: il periodo di fruizione della detassazione del 90% dei compensi potrà essere progressivamente ampliato anche qualora al rientro in Italia il contribuente non abbia figli minori e tale evento si verifichi nel corso del periodo agevolabile. Pertanto, chiariscono le Entrate, il contribuente che rientra in Italia senza figli minorenni e beneficia dell’agevolazione per sei periodi d’imposta può prolungarne la durata qualora diventi genitore entro tale arco temporale. In particolare, la misura potrà estendersi complessivamente a otto, undici o tredici periodi d’imposta nel caso in cui, entro i primi sei anni, nasca rispettivamente il primo, il secondo o il terzo figlio. Fonte: https://www.agenziaentrate.gov.it |
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